lunedì 14 luglio 2014

RACCONTO DELLA TRE CAMPANILI vissuta da ROBERTO TONIATTI

3 Campanili Vestone 6 luglio 2014
Una gara da Pace-maker
Una famosa canzone, parla del ruolo del mediano nel giuoco del calcio, descrivendolo come figura generosa, altruista , mai stanca, che lavora continuamente per la squadra.
Beh , forse sarà un paragone difficile ma le similitudini del Pace-maker del Running,con questa figura, sono molte.
E’ domenica 6 luglio e in provincia di BS e precisamente a Vestone in Val di Sabbia
va in scena l ‘ 8 ^ edizione della 3 Campanili Vestone, una mezza maratona internazionale di corsa in montagna e vengo a correrla come pace-maker in prima persona ma anche come coordinatore dello stesso servizio, che annovera oltre al sottoscritto altri 9 atleti Anna, Cristina, Federico, Federico, Gaetano, Maurizio, Marco, Marco , Nicola.
E’ una vera novità per le corse in montagna , l’ introduzione dei pacer, e si profila oltre che una sfida un grande impegno di responsabilità.
Paolo, da responsabile organizzativo dell’evento, per migliorare e rendere questa manifestazione ancora più unica nel genere, aveva creduto da subito a questa mia proposta.
A Vestone a dir la verità c’ero gia’ al sabato, per presenziare alla presentazione dei Pacer e dei Top Runner.
Quando arrivo, il paese è addobbato a festa , la macchina organizzativa sta ultimando gli ultimi preparativi, la segreteria, è già operativa e nell’aria si respira la classica tensione del giorno pre-gara.
Vengo subito a conoscenza , prima del Sindaco di Vestone, e poi del Vice Sindaco di Pertica Alta, i quali, sono mischiati in mezzo a tutti i collaboratori, a dare il loro contributo , ed inizio a pensare che forse sono atterrato in un altro mondo.
Alle 19 presenzio alla presentazione dei pacer presenti , e dei top runner, e l’organizzazione attraverso lo speaker da ampio risalto alle nostre figure e ai nostri compiti, le persone presenti apprezzano fin da subito questa estrema novità, le foto, le domande, si susseguono in modo continuativo, si termina con una foto di gruppo tra Pacer e Top Runner .
Si va a mangiare, negli stand adiacenti, stile Oktober Fest, qualcuno di noi durante la cena azzarda anche una birra.
Finito di mangiare ,facciamo la nostra riunione, in vista della gara .
Consapevoli dell’impegno e della responsabilità non vogliamo lasciare niente al caso.
Le difficoltà delle salite, il pericolo delle discese, l’insidia del caldo, gli argomenti .
Ho già fatto il sopraluogo del percorso tempo addietro e oggi con l’ausilio della macchina lo abbiamo rivisto.
Saremo divisi in 4 gruppi , il 1^ steep a 1h 55’, il 2^ a 2 h 10’, il 3^ a 2h 20’, il 4^ a 2h 30’, ognuno avrà il suo compito all’interno del gruppo.
E’ ora di andare a dormire, ma la strada che porta ai nostri letti , presso Livemmo è quella dei primi 10 km della gara del giorno successivo.
Ci fermiamo ogni tanto, scendiamo dalle nostre autovetture, discutiamo del tracciato , confermiamo e avvaliamo le nostre soluzioni , scaturite dalla riunione.
Arriviamo al nostro ostello , ma il tema è sempre quello, il percorso , la gara, i runners.
La notte vola via in un attimo e al risveglio dei panorami mozzafiato si presentano alla nostra vista, un sole ancora timido, ci avvisa , che oggi la farà da padrone.
Colazione e giù a Vestone per la partenza.
Parcheggiamo al campo sportivo, il centro è gia transennato, e si passa solo a piedi,
Incontro allo stand dello sponsor Oxyburn , Massimo, anche lui vuole essere parte attiva della novità e mi fa calzare dei suoi calzini che si riveleranno ottimi, e una fascia da metter sul capo.
Ci rechiamo alla segreteria a ritirare i palloncini, amici, curiosi, addetti ai lavori e non, vogliono sapere del come, del perché, verrà svolto il nostro servizio, assieme le foto si sprecano.
Un signore di Milano, si avvicina a me, è la mia prima mezza mi dice, ho fatto solo allenamenti, come la devo correre, le altre domande,
Dalle risposte che mi dà, lo indirizzo nel gruppo delle 2h 30’ capeggiato da Gaetano,
Altri atleti chiedono informazioni e consigli,sono 5 e tutti della stessa squadra , venite con me e Anna, squadra con completino e palloncini blu, quelle delle 2h 20’ rispecchiano la vostra preparazione rispondo, Annuiscono e ci aspettano per andare alla partenza.
La piazza è già gremita, e al nostro arrivo tanti atleti e atlete si avvicinano chiedono informazioni, anche le più svariate, l’adrenalina c’è e si sente.
Abbiamo il piacere di essere di nuovo presentati a tutti gli atleti e successivamente lo speaker mi passa il microfono chiedendomi di presentare il percorso.
La piazza , come d’incanto si zittisce, la mia voce tremolante dall’emozione
percepisce il momento e l’importanza in questa fase pre-gara , dei nostri consigli, del nostro compito, di chi non può dire niente di sbagliato e si fa immediatamente chiara.
Partite piano, non fatevi prendere dalla foga, la gara è lunga e impegnativa, i tanti atleti che ascoltano confermano quanto detto con il movimento del capo, altro consiglio , sarà caldo, bevete, ai ristori, nuovamente le teste si muovono confermando.
Spiego dove incontreremo le difficoltà e dove bisogna fare più attenzione.
Deve durare qualche minuto, il mio intervento, ma vista l’attenzione, vorrei non finisse mai per poter descrivere passo dopo passo questa fantastica gara a questi fantastici runners.

Ma il conto alla rovescia è iniziato, ancora 15 minuti e si parte.
Sono minuti frenetici e intensi, riconosco tanti, tantissimi amici di avventura, venuti fin quassù per correre questa fantastica gara è un susseguirsi di ciao e strette di mano.
Anche la stampa mi cerca e mi vuole intervistare con tanto di telecamera, dedico a loro alcuni minuti e poi vado a posizionarmi assieme a tutti i pacer nel mio abitat ,in mezzo ai runners
Sono passati da qualche minuto le 9.30 e lo sparo del giudice di gara da inizio a quella che potrei definire una festa di sport .
Giro del paese tra due ali di folla e sotto un campanile che suona a festa ci incanaliamo per lasciare Vestone e dirigerci verso Forno d’Ono.
Andatura attorno ai 5’20’’, Anna fa da apripista, io cerco di portare il resto del plotone, con fischietto e continui incitamenti superiamo i primi km.
Mi affianca Odilla, atleta veronese, dopo i saluti di rito, sono caduta da poco non so come andrà, mi dice, vedrai vedrai che andrà bene gli rispondo. Anche il piccolo Nicola, non ancora maggiorenne , che corre in non competitiva, è li con noi, E’ la mia prima gara così lunga e vorrei venire con te, certo gli rispondo, almeno per la prima parte , stai qui, poi se stai bene nella parte finale puoi andare.
La strada è in salita ma la pendenza è pressoché stabile 5-8 %,
Il caldo inizia a farsi sentire, consiglio se possibile di prendere la traiettoria dove c’è l’ombra.
Nonostante siamo da poco partiti, intravedo in tanti runners, la fatica , i loro occhi trasmettono segnali d’ aiuto.
Vorrei sfilarmi dalle mie scarpe ed entrare in quelle dei compagni di avventura per aiutarli, ma la ragione mi comunica che non è fattibile ma però ho a disposizione la voce e il fischietto e li utilizzo continuamente.
Ci superano con un ritmo leggeremente più veloce diversi atleti, tra cui William, atleta di casa , nonché cicerone nel mio sopraluogo sul percorso nel mese di maggio, che Deborah, atleta di Crema.
Nel nostro correre, intravediamo in fondo alla valle un lungo serpentone fatto di atleti che sale su per il pendio , segnale inconfutabile che stiamo arrivando a Forno D’ono, da dove, la salita, diventerà più impegnativa.
Primo ristoro di giornata, prendete da bere, grido più volte, a quei pochi temerari che non vorrebbero investire sulla necessità di reintegrarsi,mi fermo anch’io ,bevo un bicchiere di integratori e mi faccio consegnare 4 bottiglie d’acqua, che sicuramente serviranno, il percorso da strada asfaltata diventa sterrata e si entra nel bosco attraverso una mulattiera.
Il senso di caldo, dato dall’umidità., è elevato. Consegno le prime bottiglie e inizio a bagnare il piccolo Nicola sui polsi e sulle mani.
Si procede spediti, la camminata ha sostituito la corsa..intanto però si va su.
Non hanno tanto fiato per parlare, la loro respirazione è talvolta affannosa, ma ci credono e come un bravo condottiero cerco di spronarli a non mollare.
Arriviamo ad Avenone , quasi a metà salità, qua ci sono gli spugnaggi, e la strada tutto di un colpo si fa discesa e ti da il tempo di rifiatare , raggiungo un atleta che scende lentamente mi avvicino, per rincuorarlo, il mio problema non è la salita sono le discese , il ginocchio mi fa male, mi dice,
non preoccuparti rispondo questa è breve e avrai ancora tanta strada a disposizione.
Eccoci, subito accontentati, si risale e dalla casa adiacente al bosco con mio grande piacere, il proprietario un signore con la S maiuscola , a conferma dell’impegno assunto sulla parola, ci sarò , non preoccuparti ci sarò, aveva detto, durante la ricognizione del percorso, ci aspetta con la canna dell’acqua per darci refrigerio e aiuto.
Sbuchiamo nuovamente sulla strada asfaltata , troviamo il terzo ristoro di giornata , nuovi inviti a bere e a reintegrarsi. Il percorso diventa più scorrevole e invita alla corsa. Tanti camminano, dai provate a correre, dai provate, su ,il più è fatto grido , in tanti anche se poco convinti dalla fatica ci provano e ripartiamo.
Al primo tornante rivedo Anna , sparita dai miei occhi nella vegetazione del bosco e lì poco sopra, una trentina di secondi, alzo il braccio e con la mano le faccio segno ok.
Il piccolo Nicola ci ricorda che stiamo arrivando a San Rocco, e che da li in poi ci sarà l’ultimo impegnativo strappo di salita della gara . Un signore lo ascolta, non ha il fiato per rispondere ma con la testa fa cenno di non essere molto d’accordo.
Raggiungiamo altri atleti , i quali si erano staccati dal gruppo di Anna, ma hanno ancora la forza di scherzare, tu sarai anche bravo , ma lei è più bella , ci dicono. Ne segue un campanello di risate, che sdrammatizzano la fatica e il sudore , ma nel frattempo siamo a San Rocco per il primo passaggio . Altro Ristoro. Breve pausa e via su l’ultimo muro che ci condurrà al punto più alto del percorso .Si torna sullo sterrato , udiamo più in alto ,il suono delle campane del bestiame al pascolo, anche loro osservano questi temerari atleti che si sono spinti fin quassù solo per la gioia di correre e provare emozioni.
Ci siamo, raggiungiamo i 1039 m , avevo previsto il passaggio a 1h 15’ il cronometro mi dice 1h 15’ 12’’.
Conforto tutti i presenti sia sul tempo parziale ma anche del tempo finale.
Arriverete tutti al di sotto del nostro steep delle 2h 20’, recuperate le forze e le energie , comunico a loro. Il più è fatto, la parte più impegnativa è alle spalle. Lo ripeto più volte.
Manuela atleta della Libertas Vallesabbia è titubante, è preoccupata, sono caduta in passato, ho paura delle discese, non so se ce l’ha faccio ad arrivare in tempo, Non avere timore questa proiezione ha tenuto in considerazione anche questi fattori, tu corri, impegnati e vedrai che arriverai nel tempo stabilito anzi sicuramente inferiore rispondo.
Passiamo dalla piazza di Livemmo, dovè posizionato lo spugnaggio, stanno suonando per noi dei musicisti, tanti piccoli bambini entusiasti ci allungano le spugne, mi fermo li ringrazio, stringo loro la mano uno ad uno, tra i tanti uno con un tono deciso e fermo mi dice di non avere tempo, ha da fare.
E riparto, transitiamo proprio sulla porta dove abbiamo trascorso la notte e risaliamo verso il secondo passaggio di San. Rocco. Riprendiamo altri atleti che sono in netta difficoltà, camminano, non ce la faccio, non ne ho più , la risposta . Rallento li incoraggio, si accodano e via.
Al ristoro di San Rocco, altra conferma, ritrovo con piacere Brunella , Vice Sindaco di Pertica Alta, anche lei impegnata a distribuire vivande , ci salutiamo mentre mi passa una bottiglia d’acqua, la ringrazio.
Siamo quasi al 13 km , la strada torna a salire, il piccolo Nicola è stanco , cammina , non ce la fa più, rallento gli parlo, mi dice di andare, no rispondo ti aspetto. Un sorriso di gioia appare sul suo viso bagnato dal sudore. Qui tutti lo conoscono non è passato un km che qualcuno non lo abbia riconosciuto e non lo abbia incitato . Anche Manuela è li con noi ed adesso è più tranquilla.
Passiamo attraverso una Pineta, un gruppo di ragazzi intenti in un pic –nic domenicale ci offrono da bere …birre!!!! Birre gridano, Uno di noi si ferma, apre la lattina, e se la scola tutto d’un fiato, un’ovazione si leva dal gruppo, accompagnata dalle nostre risate.
Il cartello segna 14 km la salita è finita .
Adesso posso invitare il gruppo a proseguire più spedito , il mio compito , quello più impegnativo è quasi finito, state attenti e possibilmente distanti, il tempo e la proiezione finale sono dalla vostra parte ..andate
Portati dalla pendenza della discesa ad aumentare il ritmo uno ad uno sfrecciano via , incontro un gruppo di signore che partecipano al percorso del Nordic Walking ci scambiamo i saluti ,
Vengo raggiunto e superato da William, Deborah, Lorenzo, Marco e tanti altri i quali chiedono conferma sul tempo finale , andate andate, che siete nel tempo rispondo.
Il Panorama è fantastico, sotto l’occhio vigile del sole, il verde dei boschi termina nell’azzurro del cielo, che spettacolo.., scorgo un gruppo a cavallo, che scendono anche loro, ci lasciano passare ma abbiamo il tempo per farci i dovuti saluti e ringraziamenti .
Su ciglio del sentiero trovo un atleta zoppicante, è caduto, mi fermo lo rincuoro, non è niente , ma mi fa male la caviglia, mi dice, scendo con lui per qualche km, poi nei pressi del ristoro lo consegno al personale per le cure del caso. Anna è li e mi sta aspettando, insospettita da questo ritardo, niente di grave, andiamo., altri atleti, ci superano di gran carriera, il traguardo è vicino tra gli alberi intravediamo Vestone. Altro atleta in difficoltà, il ginocchio , in discesa mi fa male, ci dice , lo scortiamo un po’ poi ci rassicura e lo lasciamo scendere con il suo passo.
Il sentiero nel bosco è terminato, adesso udiamo i suoni del paese e della festa ci aspettaco dei bambini al quale passo il cinque della mano.
Il cartello segna l’ ultimo km, prossimi al mezzogiorno siamo inebriati dal profumo di una grigliata, in fase di preparazione, che si leva da un giardino di una casa, riceviamo oltre agli incitamenti anche l’invito al pranzo, se no fosse che ci stanno aspettando, raccoglieremo volentieri il vostro invito rispondiamo.
Volata a capofitto verso il centro il suono del mio fischietto riecheggia nelle case e si fa forte, sentiamo lo speaker annunciare i nostri Nomi e il nostro prossimo arrivo, tra due ali di folla sbuchiamo nella piazza di Vestone ……. Un boato ci accoglie, l’adrenalina in corpo , esplode tutto di un colpo, il cuore è a mille , riceviamo un ‘ovazione di applausi e incitamenti per tutto il tragitto seguente, 500 metri ,un andata e ritorno nel centro. Lo speaker scandisce , i nostri nomi in continuazione, come fossimo gli Abbagnale della gara, Roberto e Anna, Anna e Roberto , la piazza gremita in ogni dove è impazzita di gioia, le nostre mani si allungano verso l’esterno per ricevere il cinque del pubblico ormai ci siamo , è il tripudio, il traguardo, è li, sempre più vicino, sempre più vicino, e come per incanto transitiamo sotto lo striscione .Ce l’abbiamo fatta.
Estremamente soddisfatto abbraccio Anna, la nostra scommessa è vinta…
Veniamo inviatati a dire qualcosa dallo speaker, il cuore, la gioia , l’entusiasmo sono ai massimi livelli, fa caldo , il mio corpo è ricoperto di sudore, tutto d’un tratto, rispettosa del mio parlare, la piazza si ammutolisce in un silenzio composto , il sudore diventa freddo, la sensazione è commovente.
Grazie, esordisco,con voce molto emozionata, grazie, dell’accoglienza, grazie a tutti voi agl’atleti, ai volontari e all’organizzazione, di tutto ciò che ci date e che ci avete dato, un’emozione lunga tutti i 21.8 km del tragitto , difficilmente ripetibile, avete posti e gente meravigliosa siatene orgogliosi, grazie e arrivederci al prossimo anno. La gente entusiasta applaude
Non mi allontano di molto e incrocio lo sguardo stanco ma soddisfatto di Paolo , chiede lumi, tutto ok, rispondo, Anche Cesare è nei paraggi anche a lui rivolgo un ok di conferma.
Si avvicina Lorenzo, conosciuto lungo il tragitto, e da oggi nuovo amico sul social network, mi stringe la mano ringraziandomi , sei un grande mi aiutato mi hai e ci hai spronato lungo tutto il tracciato, mi invitato ad attaccare nell’ultima parte, nonostante i crampi ho chiuso 2 secondi meglio dell’obbiettivo, 2 h 19’ 58’’ , sono contentissimo.
Grazie farò tesoro di questa tua testimonianza nel libro di gara della 3 Campanili che farò e se posso ti citerò , Si Si certamente la sua risposta.
Più in là dei timidi bambini mi aspettano, do loro i palloncini, ma non era quello che volevano , volevano il mio autografo, senza esitare lo faccio.
Al ristoro, alle docce, al pasta party, alle premiazioni ricevo e riceviamo tantissimi ringraziamenti, da parte di atleti conosciuti durante la gara.
Soddisfatto dei risultati , torno a casa , carico di emozioni, sensazioni e stati d’animo ricco di amicizie nuove , estremamente felice e non triste di lasciare la 3 Campanili Vestone, la Val Sabbia e la sua gente perché quest’ anno passerà veloce e nel 2015 tornerò e farò nuovamente il pieno .
A tutti voi , con il quale ho avuto il piacere di condividere questa esaltante esperienza, ci vediamo alla 9^ edizione della 3 Campanili Vestone del 2015 , e che la festa continui.
Grazie.
Roberto


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